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Home Menopausa Caldane… ma quanto durano?

Quali sono le cause

Ne soffrono circa il 70% di donne e le cause esatte non sono mai state chiare e definite. Possiamo dire che le cosiddette caldane riguardano fattori che influenzano la funzione dell’ipotalamo. Questa, infatti, è la zona del cervello che regola la temperatura corporea, oltre che altri processi fondamentali del nostro organismo. Durante la menopausa, la riduzione degli estrogeni va a interferire con la normale funzione ipotalamica, adducendo fastidiose vampate di calore.

Cosa sono

Si manifestano in modo improvviso, come una sensazione indefinita di calore crescente, al torace e al viso, spesso accompagnata da rossore e sudorazione, per poi avere un senso di freddo con brividi. Tutto ciò dura per poco, ma molte di noi se ne lamentano e ne soffrono. Diciamo che una buona notizia c’è: col tempo tendono a diminuire. Per contro, le vampate di calore possono durare anche 14 anni!

Come arginarle

Le donne reagiscono alle caldane in modi molto diversi e trovano sollievo in maniera altrettanto diversificata. In linea generale possiamo dire che l’evitare di stare a lungo in stanze calde è uno dei basilari rimedi. Sarebbe opportuno diminuire le bevande e cibi molto caldi, controllarsi nell’assumere alcool e caffeina. Lo stress eccessivo aumenta questo tipo di disturbo, così come il fumo spropositato. Ridurre lo stress e tentare di vivere in modo più pacato è sicuramente d’aiuto. Cerchiamo di dormire in maniera più riposante possibile, lontano da rumori e su di un materasso comodo. Un buon modo per rilassarsi durante il giorno può essere quello di praticare lo yoga, la meditazione, il tai chi e tutte quelle attività distensive sia per la mente che per il corpo.
L’abbigliamento ci aiuta ad affrontare questi brevi ma intensi momenti di fastidio ed imbarazzo, soprattutto se siamo in mezzo alla gente. Ricordiamoci, allora, di vestirci a strati con tessuti leggeri e traspiranti, avendo così la possibilità di toglierci un indumento e rimetterlo.
Una tecnica per arginare il fastidio quando inizia la vampata è quella della “respirazione ritmica”, ovvero respirando in maniera lenta, profonda, inspirando con il naso ed espirando con la bocca. Bisognerebbe fare circa 5-6 respiri al minuto in maniera lentissima.
Da alcuni studi è emerso che le donne in sovrappeso sono più predisposte ad avere le vampate di calore e, quindi, mantenere una dieta equilibrata e sana. L’attività fisica regolare è anche un buon modo per tenersi in forma e aiutare il metabolismo a funzionare correttamente.

Un suggerimento dalla ricerca

Una ricerca condotta negli Stati Uniti dalla Dott.ssa Candyce Kroenke, e pubblicata su Menopause, ha evidenziato gli effetti positivi derivanti dalla riduzione del peso corporeo e dei grassi assunti, prediligendo un’alimentazione ricca di vegetali, fibre e frutta. Sono state prese in analisi circa 48.835 donne in post-menopausa divise in diversi gruppi. Coloro che erano assegnate ad un gruppo con una dieta ipocalorica hanno perso circa 2 kg e hanno visto scomparire, pian piano, le vampate di calore che, invece, erano ancora molto presenti nelle altre donne. La ricercatrice ha provato a ipotizzare che il grasso corporeo faccia da isolante impedendo al corpo di cedere calore all’esterno. Ma si tratta ancora di un’ipotesi: la relazione tra alimentazione, peso corporeo e vampate di calore non è chiara e definitiva.

Trattamenti e terapie

Il trattamento a base di estrogeni è sicuramente uno dei diffusi ed efficaci contro le caldane, anche se poi piò provocare altre complicazioni per la nostra salute. Questi infatti rischiano di aumentare le probabilità di sviluppare il cancro e, quindi, si raccomanda di utilizzarne la più bassa dose efficace, per il minor tempo necessario ad alleviare i sintomi. In alternativa agli estrogeni, spesso viene prescritto il progesterone per aiutare a tenere semplicemente sotto controllo i fastidi delle vampate di calore.
Fonti: www.federfarma.it

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