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Home Salute Alimentazione Come gli integratori possono aiutare in menopausa

Con la menopausa il corpo femminile cessa di essere “nutrito” dagli ormoni femminili (estrogeni e progesterone). Questi controllano alcuni tessuti del corpo femminile, rendono morbida ed elastica la pelle, lubrificano gli organi genitali, irrobustiscono le ossa e, in qualche modo, esercitano il loro effetto protettivo sul cuore e sul cervello.

Tutte noi donne in menopausa viviamo disturbi collaterali come le vampate di calore, le sudorazioni notturne, l’insonnia, i problemi genito–urinari, la depressione, l’aumento di peso. La menopausa è una fase della vita della donna, non una patologia. E’qui che possono entrare in gioco gli integratori alimentari, che possono sostenerci per vivere con armonia i cambiamenti del nostro corpo.
Il Ministero della Salute così definisce gli integratori: “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”.
Come sceglierli? Sempre confrontandoci con il medico di base. Ma vediamo i più comuni e più utilizzati durante il climaterio.

Il magnesio

Lo abbiamo già detto: nel periodo della menopausa avviene un forte calo di estrogeni che porta ad una progressiva trasformazione del nostro organismo. Ciò causa con una certa frequenza un deficit di minerali e vitamine. In particolare, spesso si crea una mancanza di magnesio e calcio: l’organismo ne assorbe meno dagli alimenti e li elimina di più attraverso le urine. Un integratore a base di magnesio può essere ciò che fa per noi. Possiamo farci consigliare dal medico specialista (ma può essere anche indicato parlarne con il farmacista) un integratore a base di magnesio che facilita l’assorbimento del calcio, del fosforo, del sodio e del potassio rafforzando il tessuto osseo.

L’iperico

Quest’erba è anche chiamata “erba di San Giovanni” ed è conosciuta come lo “scaccia diavoli” perché ha delle proprietà antidepressive e antivirali. È un’erba che cresce in zone soleggiate, ha fiori giallo intenso e foglie allungate. L’estratto dalla pianta può offrire benefici negli stati di ansia. L’azione antidepressiva dipende dalla capacità di aumentare i livelli di serotonina e dopamina coinvolti nella regolazione del sonno e dell’umore.
E’ importante ad ogni modo non trascurare eventuali effetti collaterali dell’iperico chiedendo consulenza adeguata al medico e al farmacista.

Gli isoflavoni della soia

Alcuni anni fa furono immessi sul mercato integratori a base di fitoestrogeni. Queste sostanze di origine vegetale, come gli isoflavoni, sono tuttora disponibili in commercio e proposti come adatti ad alleviare i disturbi vulvo-vaginali in menopausa. Recentemente però queste certezze sono state messe in crisi da uno studio americano condotto dal Centro di ricerca geriatrica della Miller School of  Medicine all’Università di Miami. Secondo i risultati emersi dalla sperimentazione, gli isoflavoni di soia sono inefficaci nel prevenire la perdita di massa ossea e i sintomi della menopausa.

Fonti:
salute.gov.it
http://www.fondazioneveronesi.it

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