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Che cos’è la dieta pranica

La dieta pranica è un tipo di alimentazione che ha origini indiane ed era praticata da molti yogi orientali che appartenevano ad elevate classi sociali. Questa “filosofia alimentare” si chiama anche “respirianesimo”. Curioso, senza dubbio. Questo tipo di dieta vede il cibo come qualcosa di non necessario all’organismo dopo i primi anni di vita. Ad alimentare l’essere umano può bastare Il Prana, quel soffio invisibile che unisce tutti gli esseri viventi dando loro la vita. Tutti gli esseri viventi esistono finché riescono ad assorbire il Prana e Il cibo stesso servirebbe solo per nutrire il nostro Prana. Coloro che seguono la dieta pranica sostengono la sua importanza e la sua capacità di migliorare la qualità della vita.

Ma…come si arriva all’alimentazione pranica?

In pratica si inizierebbe col diventare vegetariani, poi vegani, successivamente ehretisti, fruttariani e ancora melariani. Ciascuna di queste fasi dovrebbe durare alcuni mesi, per poi arrivare alla dieta pranica. È chiaro che questo è un progressivo ciclo di depurazione piuttosto drastico, se vogliamo eccessivo. I seguaci della dieta consigliano di seguire delle tecniche di yoga apposite per percorrere questa strada di ascesi e distacco dal cibarsi e dal bere.

Presunti vantaggi e svantaggi evidenti

Secondo i seguaci del respirianesimo i vantaggi dell’alimentazione pranica sarebbero direttamente collegati alla salute come, ad esempio, l’aumento della resistenza alle malattie. Inoltre si avvertirebbe una migliore termoregolazione corporea che ci permette di sentire meno il freddo e di soffrire meno il caldo. Anche la resistenza fisica se ne gioverebbe e avremmo meno bisogno di dormire, avendo così più tempo per svolgere le nostre attività durante la giornata.
È il caso di chiarire che la scienza non ha mai confermato o rassicurato sulla reale possibilità di poter vivere in salute facendo una tale dieta. Nicolas Pilartz, uno dei respirariani, dice: “E’ una cosa per tutti, ma come per tutti può essere difficile diventare cintura nera di arti marziali: non avviene in un giorno. Bisogna provare gradualmente su se stessi e vedere come può funzionare su di te. È un percorso di gioia in cui ognuno deve fare quel che si sente di fare. Non bisogna soffrire. Il digiuno può assomigliare all’alimentazione pranica ma la differenza è sostanziale e sta nel fatto che con l’alimentazione pranica non ti nutri delle tue riserve ma dell’energia del cosmo e quindi non ti indebolisci ma anzi ti rafforzi, ti disintossichi, ti senti meglio e aumenta l’armonia con tutto ciò che ti sta intorno“. Eppure la sopravvivenza dell’uomo non è una questione psicologica. Gli svantaggi di questa pratica sono molti, i rischi salutari anche.

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