Dedicato a me di TENA
Domande frequenti

Il pavimento pelvico è un grande sconosciuto per molte donne, che ne prendono consapevolezza per la prima volta durante il corso pre-parto. Altre ne scopriranno l’importanza durante la menopausa, quando l’invecchiamento muscolare ne altera la funzionalità. Questa muscolatura è estremamente importante per la donna poiché incide direttamente sulla qualità della vita. Vuoi maggiori informazioni sul pavimento pelvico? Hai qualche dubbio? In questa sezione faremo il possibile per risolverli rispondendo alle domande più frequenti che possono sorgere in relazione al pavimento pelvico.

  1. Ho perdite urinarie, a chi mi devo rivolgere?

    Se ritieni possa trattarsi di un problema legato al pavimento pelvico, è molto importante rivolgersi a un medico. Dopo che il tuo medico di base o il tuo ginecologo avranno appurato l’origine del problema, potranno indirizzarti a un fisioterapista specializzato nella rieducazione del pavimento pelvico o a una struttura specializzata in pavimento pelvico, con un’equipe multidisciplinare composta da ginecologo, urologo, fisioterapista, proctologo, psicologo e nutrizionista.

  2. Cosa succede se mentre svolgo determinati esercizi perdo la contrazione del pavimento pelvico o non riesco più a sentirla?

    Questo significa che l’esercizio che stai svolgendo è troppo intenso per il tuo pavimento pelvico e non è consigliabile per te. In questi casi occorre concentrarsi sugli esercizi in cui si sente bene la contrazione del pavimento pelvico. Successivamente, acquisendo progressivamente forza, sarà possibile ampliare la gamma di esercizi.

  3. Questi esercizi mi consentiranno di curare l’incontinenza urinaria?

    Lo scopo di questo sito non è curare l’incontinenza urinaria, ma piuttosto fornire informazioni e consigli su come prevenirla. Raccomandiamo a ogni donna che soffre di perdite urinarie di rivolgersi a un centro specializzato in pavimento pelvico che effettuerà una valutazione completa e determinerà il trattamento più idoneo.

  4. Non capisco se sto contraendo bene i muscoli addominali profondi.

    Prima di contrarre questi muscoli è importante avere ben chiaro dove dobbiamo sentire la contrazione e quale sarà la sensazione percepita. I muscoli addominali profondi si devono sentire nella parte bassa dell’addome, sotto all’ombelico e vicino alle ossa pelviche. Quando proviamo a contrarre dolcemente questa parte bassa dell’addome sentiremo una lieve tensione. Non sentiremo mai una forte contrazione come quando andiamo a contrarre i quadricipiti o i glutei che sono muscoli grandi; in questo caso la sensazione è molto più lieve. Nel caso in cui provassimo una sensazione di intorpidimento o una forte contrazione nella parte inferiore dell’addome, ciò significa che stiamo eseguendo l’esercizio in maniera errata.

  5. In cosa consiste il massaggio perineale? È utile?

    Si tratta di una tecnica semplice che consente di ottenere maggiore elasticità dei tessuti intorno alla vagina, riducendo il rischio di lacerazioni durante il parto e la necessità di praticare l’episiotomia. Aiuta a prepararsi a sopportare le sensazioni di pressione e di stiramento percepite durante il passaggio della testa del bambino. Conoscere queste sensazioni aiuta a rilassarsi evitando le tensioni e agevolando l’uscita del bambino durante il parto. Le prime volte è consigliabile utilizzare uno specchio per localizzare la vagina e il perineo (la zona tra la vagina e il retto). Scegli un luogo tranquillo, assumi una posizione comoda (su un cuscino) e lubrifica i tessuti intorno alla vagina e le tue dita con olio di rosa mosqueta. Massaggia ogni giorno per alcuni minuti, a partire dalla 35 settimana di gestazione, inserendo i pollici all’interno della vagina e premendo verso il basso e verso i lati come per aprire l’uscita. Maggiore coscienza riuscirai a prendere con il tuo corpo, maggiore sarà la possibilità di affrontare il parto in modo rilassato.

  6. Come prendermi cura del mio pavimento pelvico?

    Con gli attuali ritmi di vita, spesso ci dimentichiamo di prenderci cura del nostro pavimento pelvico, ciò è tuttavia fondamentale dal momento che dal benessere di questa zona dipendono la sessualità e il corretto espletamento dei nostri bisogni fisiologici. Abbiamo la tendenza a fare tutto di corsa mettendo al primo posto i figli, il lavoro…senza dubbio il nostro benessere fisico e mentale dipende dalla nostra capacità di mantenere abitudini di vita sane e in tutto ciò rientra anche la salute del nostro pavimento pelvico. 1. Evita di mantenere la vescica piena per molto tempo (occorre svuotarla almeno 6 volte al giorno). 2. Quando vai in bagno lascia che la vescica o il retto si svuotino autonomamente, non fare sforzi e non esercitare spinte con gli addominali, prenditi tutto il tempo necessario. 3. Idratati correttamente, ma senza superare i 2 litri al giorno. 4. Mantieni una corretta igiene dell’area genitale, con particolare riguardo alla flora batterica presente in quella zona. 5. Cura il sovrappeso e la stitichezza seguendo una dieta equilibrata e ricca di fibre presenti nella frutta e nella verdura, senza dimenticare l’esercizio fisico. 6. Prendi consapevolezza del tuo pavimento pelvico rafforzandolo nei periodi in cui rischia maggiormente di essere danneggiato: durante la gravidanza, il post-parto o la menopausa.

  7. Ho paura del parto e delle conseguenze sul pavimento pelvico. Un cesareo potrebbe evitare danni in quella zona?

    Nonostante in molti paesi, tra cui quelli dell’UE, la tendenza attuale è quella di effettuare “cesarei su richiesta” per evitare i danni derivanti da un parto traumatico, in linea generale, il taglio cesareo viene considerato un intervento chirurgico con tutti i rischi a esso connessi e programmarlo prima del parto non assicura l’assenza di problemi in fase di post intervento. Per questi motivi viene previsto, nell’ottica della salvaguardia del pavimento pelvico, solamente in determinati casi in cui è già presente un danno pregresso alla muscolatura di questa zona, come prolassi (quando il collo dell’utero o la vescica fuoriescono dalla vagina), un parto precedente di natura traumatica o durante il quale si è verificata una forte lacerazione che ha richiesto l’applicazione di punti di sutura oppure in caso di problematiche insorte all’inizio della gravidanza come la presenza di una grave forma di incontinenza con perdite quotidiane e in occasione di piccoli sforzi. In ogni caso, parlane con il tuo medico il quale sarà in grado di esporti i rischi e i benefici.

  8. Se bevo meno, avrò meno perdite urinarie?

    Se beviamo meno per evitare perdite urinarie, avremo un’urina maggiormente concentrata e ciò può causare infezioni delle vie urinarie o irritazioni della vescica. È importante mantenere una corretta idratazione e assumere la quantità di liquido abituale. L’ideale è non superare i 2 litri al giorno e non bere prima di coricarsi.

  9. In caso di perdite urinarie è consigliabile modificare la propria dieta?

    Esiste un tipo di incontinenza denominata Incontinenza da urgenza dovuta a perdite associate a una condizione di irritabilità del muscolo detrusore della vescica. Tale muscolo si contrae per svuotare l’urina quando la vescica è piena e il cervello percepisce lo stimolo di andare al bagno. Quando questo muscolo si contrae involontariamente, ciò provoca un’urgenza incontrollabile con inevitabili perdite di urina. In questi casi è sempre consigliabile consultare uno specialista, ma in ogni caso un utile accorgimento consiste nell’evitare l’assunzione di bevande alcoliche, tè, caffè, bevande gassate e contenenti caffeina, dal momento che queste sostanze irritano la vescica causando minzioni frequenti.

  10. Gli assorbenti sono davvero utili?

    Le perdite urinarie possono limitare la tua vita quotidiana e farti abbandonare alcune attività perché non ti senti sicura. I normali assorbenti igienici femminili utilizzati per il flusso mestruale non sono idonei, dal momento che il materiale assorbente che li compone non possiede la densità adatta per assorbire l’urina. Al contrario, gli assorbenti specifici per perdite urinarie, come i prodotti TENA, sono in grado di neutralizzare l’odore di ammoniaca generato dall’urina e consentono alla donna di sentirsi asciutta e pulita. Ciò ti permetterà di mantenere una vita attiva. TENA Lady offre una gamma ampia e completa in grado di coprire tutte le necessità in base al grado di perdite. I prodotti TENA, inoltre, offrono la massima discrezione e morbidezza. Se vuoi provarli puoi richiedere un campione gratuito sul nostro sito.

  11. Il cesareo previene le perdite urinarie nel post parto?

    La causa delle perdite urinarie dipende da molti fattori e un cesareo non elimina del tutto i rischi. I cambiamenti ormonali, l’aumento di peso, il mancato rafforzamento del pavimento pelvico durante la gravidanza, l’età, la stitichezza ecc. sono fattori legati alle perdite urinarie dopo il parto e, per questo, vi sono molte donne che presentano questi problemi anche dopo un cesareo. Non è quindi consigliabile richiedere un cesareo per ridurre i rischi di perdite urinarie.

  12. Quali sono i benefici dell’esercizio del pavimento pelvico sulla mia vita sessuale?

    Una muscolatura pelvica forte e tonica aumenta la capacità di lubrificazione e la sensibilità della vagina. Inoltre, la contrazione e il rilassamento dei muscoli durante il climax li renderà più forti consentendo orgasmi più intensi e duraturi. Del resto, controllando la muscolatura vaginale, la donna può apprendere nuove tecniche per raggiungere il piacere e massaggiare il pene del proprio partner durante la penetrazioneLe palline cinesi aiutano a esercitare il pavimento pelvico?

  13. Le palline cinesi aiutano a esercitare il pavimento pelvico?

    Si, le palline cinesi agiscono come un “peso” sui muscoli attorno alla vagina. Occorre inserirle stando in piedi e contraendo il pavimento pelvico. La pratica quotidiana di questo esercizio per 20-30 minuti consente di rafforzare la muscolatura. È molto importante non solo avere un pavimento pelvico tonico, ma anche saperlo controllare, motivo per il quale si consiglia di abbinare all’utilizzo delle palline cinesi un programma di esercizi specifici. In caso di precedenti problemi di perdite urinarie o nel caso in cui non notassi la contrazione del pavimento pelvico, ti raccomandiamo di rivolgerti a un professionista affinché possa valutare il tuo caso.

  14. L’incontinenza urinaria può portare alla depressione?

    I problemi di incontinenza influiscono sulla vita della donna che si sente limitata e impotente. Tutto ciò può colpire gravemente l’autostima. È importante che la donna abbia un’ampia conoscenza di ciò che sta accadendo esattamente al suo corpo e quali sono le risorse a sua disposizione per affrontare questa difficoltà. A sua volta, il fatto di intraprendere un comportamento o un trattamento per risolvere il problema, già di per sé giova molto al miglioramento del proprio stato d’animo. Se il problema impedisce alla donna di avere una vita normale o se lo stato depressivo dura da oltre 6 mesi è consigliabile rivolgersi a uno psicologo.

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