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Sempre e comunque, muoviamoci!

Il movimento e l’attività fisica sono importanti per mantenerci in forma. Durante la menopausa fare ginnastica è ancora più importante che in altri momenti della vita, perché mantiene attivo il metabolismo e conserva la massa muscolare, senza dimenticare che il senso di benessere generale migliora grazie al rilascio delle endorfine, gli ormoni del buonumore.
Scegliamo la nostra attività con cura, poiché se viviamo il disagio dell’incontinenza non tutte sono indicate. L’equitazione ad esempio può avere un effetto negativo, a causa della posizione scorretta e innaturale data dal sellino e dalla sella, ma non solo. Anche il salto in alto, la corsa, il sollevamento pesi, possono facilitare le perdite urinarie e quindi sono sconsigliati. La ginnastica dolce, nuoto e pilates sono invece sempre adatti. Esercizi lenti, ripetuti molte volte, che ci permettono di controllare la respirazione.

La bioginnastica

È un’attività fondamentalmente adatta a tutti, anche ai più giovani perché lenisce i disturbi della struttura osteo-muscolare legati a posture scorrette e tensioni emotive. Si va a fare un lavoro di riequilibrio strutturale che parte dalla conoscenza, dalla consapevolezza e dall’accettazione del corpo, proseguendo con esercizi di decontrazione e allungamento della muscolatura, esercizi di scarico delle tensioni e di relazione di gruppo. La bioginnastica cerca di ristabilire un equilibrio muscolare, ritrovando una corretta postura e una forma fisica armoniosa. L’obiettivo di base è quello di acquisire cognizione del proprio corpo, sbloccare muscoli e articolazioni, riportarle dolcemente allo stato naturale ed infine rilassare tutto il corpo.

Continuiamo a fare sport!

“Per prevenire, ma anche per poter proseguire l’attività fisica qualora si presentino i sintomi di incontinenza, è fondamentale conoscere il pavimento pelvico, dove si trova esattamente e come funziona” afferma Antonella Biroli, componente del Comitato Scientifico della Fondazione italiana incontinenza dell’Ospedale S.Giovanni Bosco di Torino, “È importante imparare ad attivare il pavimento pelvico quando necessario, ma altrettanto importante è una corretta dinamica respiratoria imparando a non trattenere il fiato durante gli esercizi bensì a coordinare gli stessi con le fasi del respiro”.
Molte di noi amano praticare l’arrampicata, andare in bicicletta e hanno un’intensa vita sociale. L’incontinenza urinaria non deve essere comunque un impedimento per tutte queste attività che possiamo svolgere con naturalezza e serenità.
Sempre più imprese ricercano e sviluppano sistemi e tecnologie per migliorare i prodotti adatti a proteggere il nostro corpo dalle perdite urinarie. Continuiamo ad esercitare lo sport che ci piace e ci fa sentire bene senza vergogna!
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Fonte: www.fondazioneitalianacontinenza.com

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