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Home Menopausa ­E la tiroide come sta?

“La tiroide”, spiega Paolo Vitti, segretario generale dell’Associazione Italiana della Tiroide, “è una specie di ‘centrale elettrica’ del nostro corpo e se qualcosa non funziona in questa ghiandola, non funziona in tutto il corpo, perché essa controlla il metabolismo e le sue principali funzioni, quali il battito cardiaco, lo sviluppo del sistema nervoso centrale, l’accrescimento corporeo, la pressione arteriosa, il livello di colesterolo, il peso, la forza muscolare, l’acutezza mentale e tante altre cose ancora”. Quando si parla di disturbi legati alla tiroide dobbiamo prestare particolare attenzione.
L‘ipotiroidismo, ad esempio, si verifica quando la tiroide è “pigra” e “lavora poco”, ovvero produce pochi ormoni. Così come altri disturbi della tiroide, l’ipotiroidismo colpisce prevalentemente le donne ed è quella più diffusa: ne soffre circa il 7-8% delle donne in pre-menopausa, mentre arriva al 10-15% dopo la menopausa.

I sintomi e i segnali

In generale si può dire che a causa di questo disturbo, il nostro organismo registra un rallentamento delle normali funzioni. L’attività fisica e quella mentale ne risentono particolarmente, così come quella cardiovascolare, gastrointerinale e neuromuscolare. I segnali che ci indicano che qualcosa non va nella tiroide sono da riscontrare in una frequente sensazione di freddo, negli sbalzi d’umore e nella tendenza al sentirsi depressi, nel rallentamento del ritmo cardiaco, così come nella voglia di dormire. Non è buon segno neanche avere spesso dei crampi e un generale indolenzimento muscolare. Chi soffre di ipotiroidismo, ancora, tende ad aumentare di peso, poiché il metabolismo è rallentato. Si ha difficoltà nel concentrarsi, oppure si hanno dei vuoti inspiegabili della memoria.

Le cause

I motivi per cui può insorgere l’ipotiroidismo sono diversi. A volte deriva da malattie autoimmuni: il sistema immunitario che protegge il corpo dall’invasione di infezioni può scambiare le cellule della tiroide e i loro enzimi per invasori e li attacca. Questo fa sì che la tiroide non produca abbastanza ormoni.
Talvolta è causata da un intervento chirurgico come l’asportazione di parte o di tutta la tiroide. A volte l’ipotiroidismo è congenito: alcuni bambini nascono senza la tiroide o con una ghiandola formata solo parzialmente. L’ipofisi regola la produzione ormonale della tiroide e quando viene danneggiata da un tumore, radiazioni o intervento chirurgico, potrebbe non essere più capace di dare correttamente istruzioni alla tiroide. Di conseguenza questo potrebbe portare a un’insufficiente produzione di ormoni.

Diagnosi e terapia

Ascoltare il nostro corpo, capire i sintomi è importante per poter correre ai ripari. Rivolgiamoci al nostro medico per iniziare un’adeguata terapia. È necessario avvertire i membri della propria famiglia dato che le malattie della tiroide possono essere “familiari” o ereditarie.
La cura si basa su una somministrazione di ormoni tiroidei, nelle misure suggerite dallo specialista nel corso della terapia.

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