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"Ho notato una massa nelle mie parti intime"

“Sento una massa nelle parti intime”: è una delle affermazioni che, più frequentemente, vengono riferite da una paziente al proprio ginecologo. Capita, infatti, che molte donne si trovino a doversi confrontare, improvvisamente, con un nodulo che spunta dalla vagina o con la sensazione di un fastidio descrivibile come “un peso” che preme sulle parti intime. Queste sensazioni, sono maggiormente avvertibili durante l’igiene quotidiana. Non è raro che le donne, spaventate dalla scoperta, facciano una corsa al pronto soccorso per appurare quali siano le cause di tali rigonfiamenti.

In realtà nella maggior parte dei casi, non c’è motivo per allarmarsi, perché non si tratta di un tumore, bensì di un prolasso o di un’ernia degli organi pelvici, i quali stanno perdendo il corretto sostegno all’interno del bacino. Vale a dire che il pavimento pelvico sta cedendo e, non riuscendo più a contenere gli organi come dovrebbe, lascia che si abbassino tanto da “uscire” dalla vagina.

Perché si forma?

Il fattore di rischio più importante è il parto. È durante la fase finale del parto, nel momento in cui si espelle il feto, che si produce una forte distensione dei muscoli e del tessuto connettivo deputati a sostenere il pavimento pelvico. A volte alcuni fasci di questi muscoli arrivano perfino a strapparsi e si producono perdite di innervazione (ogni muscolo ha bisogno dello stimolo di un nervo per contrarsi e rilassarsi), il che provoca il loro indebolimento e la perdita della tensione naturale.

Quando il pavimento pelvico cede e non riesce a sostenere gli organi, questi si abbassano fino a “uscire” dalla vagina.

In altri casi, un bambino eccessivamente grande, o il bisogno di utilizzare uno strumento quale il forcipe o la spatola, possono danneggiare le strutture del pavimento pelvico, provocando la perdita della giusta collocazione della vescica, dell’utero o del retto, i quali scivolano attraverso la vagina.

Cosa devi fare se noti questo problema?

Per prima cosa fissa un appuntamento con il tuo ginecologo per far sì che lui o lei possano valutare il tipo di prolasso, il suo grado o l’intensità. In base all’analisi della situazione, lo specialista prescriverà la cura più idonea, che può andare da un programma di riabilitazione, durante il quale si eseguono esercizi utili per rafforzare la muscolatura, fino ad un’operazione chirurgica.

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