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Home Salute Alimentazione Quando la terapia sostitutiva ormonale fa ingrassare: la dieta paleo.

Cos’è la dieta paleo

Lo dice la parola stessa: “paleo”, ovvero, Paleolitico. La dieta paleo, quella che rimanda ad abitudini molto indietro nel tempo, fino al Paleolitico, quando gli alimenti non venivano modificati né trattati. Ma vediamo di cosa si tratta. In pratica, la paleo suggerisce un regime alimentare simile a quello dei nostri antenati, quando ancora le colture non ci erano sviluppate. Immaginando la dieta dei primitivi cacciatori-raccoglitori durante l’era paleolitica, ovvero prima dello sviluppo dell’agricoltura, ecco che spariscono cereali come grano, latticini, zucchero raffinato, patate e sale. I carboidrati sono ridotti all’osso e vengono privilegiate le proteine.
Secondo i sostenitori di questa dieta, i processi tecnologici dell’uomo danno vita a reazioni negative all’interno del nostro corpo, provocando una serie di disturbi che, col tempo, si aggravano senza che noi ce ne accorgiamo. Insomma, dopo l’invenzione dell’agricoltura la salute dell’uomo sarebbe peggiorata sempre di più perché si continuerebbero a mangiare cibi inadatti per il suo organismo.

La paleo dieta e la menopausa

Da recenti studi condotti dalla Umeå University in Svezia emerge che la “dieta delle caverne” avrebbe effetti positivi sulle donne in menopausa, in particolare su coloro che sono in sovrappeso. Un regime alimentare a base di carne magra, pesce, uova, verdure, frutta, noci e frutti di bosco, con semi di colza, olio di oliva e avocado come grassi aggiuntivi potrebbe essere utile per il controllo del peso, dato che si escludono latticini, cereali, sale, grassi e zuccheri raffinati. I valori degli acidi grassi sarebbero regolarizzati e si ridurrebbe il rischio di diabete e malattie cardiovascolari.
Questa ricerca è stata presentata al meeting annuale della Endocrine Society a Boston. I risultati dello studio sono emersi grazie ad un esperimento durato un anno svolto su 70 donne in menopausa in netto sovrappeso. Queste donne sono state divise in due gruppi: al primo è stata assegnata la dieta paleo. Il 30% di energia proveniva dalle proteine e il 40% dai grassi insaturi. Al secondo gruppo è stata somministrata una dieta in cui il 15% di energia veniva dalle proteine e il 55% dai carboidrati. Entrambe le tipologie di dieta portavano ad una relativa diminuzione del peso ma il primo gruppo di donne risultava di gran lunga meno a rischio di diabete e malattie cardiovascolari.

Andiamoci piano con le diete

I primi risultati della ricerca potrebbero far presagire una scoperta esorbitante per contrastare il sovrappeso durante la menopausa ma bisogna andare più a fondo.
La paleo dieta non ha effetti dimostrati positivi. Dobbiamo sempre considerare che la nostra salute dipende da molti altri fattori oltre il peso, per questo le diete che escludono interi gruppi di alimenti possono avere un impatto imprevisto sul nostro organismo.
Fonti:

www.nature.com/ejcn/journal/v62/n5/full/1602790a.html
www.federfarma.it

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