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Home Sesso Un buon stile di vita fa bene alla sessualità

La malasessualità

Il calo dell’appetito sessuale, specie a partire dai 50 anni, è comune a uomini e donne. Più volte abbiamo parlato del vaginismo e dei disagi che riguardano il corpo femminile quando non si è psicologicamente sereni. Nell’uomo può accadere invece che una vita stressante generi disagi come la disfunzione erettile.
I dati di un’indagine condotta dall’Osservatorio “Pianeta Uomo”, presentati all’87° Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia, la dicono lunga sulla sessualità degli uomini di oggi. I cattivi stili di vita influiscono negativamente sull’attività sessuale, generando un circolo vizioso nel quale la vita di coppia rimane suo malgrado coinvolta. Il sondaggio prendeva come riferimento mille uomini over 40: di questi si sono analizzate le loro conoscenze, esperienze e preoccupazioni in materia di disfunzione erettile. Un problema piuttosto frequente, dato che un uomo su dieci ne soffre e molti di loro hanno anche la prostata ingrossata. Il segretario generale della SIU, Vincenzo Mirone, afferma che “solo un uomo su quattro sa che la disfunzione erettile è una vera malattia. Paradossalmente, la percentuale di consapevoli scende ulteriormente fra chi ne soffre: meno di un paziente su cinque pensa che il suo disturbo richieda terapie, il 30% crede sia semplicemente una conseguenza dell’età. Qualcosa di analogo accade fra chi ha la prostata ingrossata, ritenuta però una patologia da un numero maggiore di uomini (41%): anche in questo caso, paradossalmente, nei pazienti la consapevolezza scende e meno di uno su tre ritiene il problema “degno” di cure. Tutto questo indica che si tratta di due temi sottovalutati da chi ne è colpito e ciò può portare a non ricorrere a trattamenti che potrebbero migliorare molto la qualità di vita”.
Molti uomini che soffrono di disfunzione erettile hanno ad esempio problemi a dormire: si svegliano almeno un paio di volte per notte, quattro giorni su sette.

Tenersi informati e parlarne è importante

L’informazione su queste disfunzioni e problematiche legate al sesso e alla vita di coppia è molto importante. Il nostro medico specialista può diventare un vero e proprio “tutor” che ci segue e ci sostiene durante la terapia.
Ciò che possiamo fare, da parte nostra, è rallentare il ritmo della giornata, evitando di fare quelle attività accessorie che ci portano via energie e tempo da dedicare a noi stessi. È fondamentale ricaricare le batterie ricavandoci del tempo libero, magari da trascorrere con i nostri amici, all’aria aperta, o in un bel viaggio. La maggior parte delle volte, non occorre fare anche l’impossibile in ufficio: c’è anche domani per farlo. E tutto ciò che vediamo come minaccioso o insuperabile può essere preso con un po’ più di leggerezza, per migliorare la qualità della vita di coppia.

Fonte: www.salute.gov.it/

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