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Home Menopausa Vestibolite vulvare: cos’è e come affrontarla

Come si manifesta

La vestibolite vulvare è un’infiammazione della mucosa che interessa il tessuto della vagina. Il vestibolo vulvare si trova vicino all’apertura vaginale, all’interno delle labbra.
La vestibolite vulvare, nello specifico, è un tipo di vulvodinia che provoca dolore genitale e sessuale nelle donne. Questo tipo di disagio, negli ultimi anni, si è venuto a manifestare sempre più spesso ed è il principale motivo di cause del dolore nei rapporti sessuali. La vestibolite vulvare è chiamata anche “neuro-infiammatoria” in quanto presenta arrossamento e ipersensibilità del tessuto vaginale. All’inizio è un fastidio più o meno gestibile, poi i nervi coinvolti nella rilevazione del dolore rilasciano sostanze chimiche che ne favoriscono un importante proliferare, in un circolo vizioso continuo che tende a cronicizzare.
Questo disturbo, un bruciore abbastanza diffuso e forte, accompagnato da dolore durante i rapporti sessuali, colpisce le donne di tutte le età, sia tra le vergini sia tra le sessualmente attive.
Sicuramente, le cause possono essere di vario tipo come le infiammazioni ripetute da germi come la candida, la gardnerella. Spesso la sua formazione viene agevolata da uno stile di vita sregolato o inappropriato o altri fattori esterni irritanti: controlliamo i saponi che adoperiamo per la nostra igiene intima, eliminiamo gli indumenti o i pantaloni stretti o aderenti, perché causano microtraumi alla mucosa già infiammata e impediscono la traspirazione. Anche l’alimentazione scorretta è nociva, come ad esempio i cibi contenenti zuccheri semplici e lieviti.

Prevenzione e cura della Vestibolite vulvare

Ci sono sicuramente dei rimedi opportuni per questo disagio. È bene contattare subito il nostro ginecologo per una diagnosi precisa e la conseguente adozione di una terapia migliore. Si possono utilizzare farmaci o sostanze da applicare sul vestibolo vaginale con leggero massaggio più volte al giorno.
La prevenzione rimane comunque l’arma più efficace. Ad esempio, curiamo fino in fondo le piccole infiammazioni, asteniamoci dal fare sesso finché l’infiammazione non sia del tutto passata per evitare i microtraumi della mucosa, regoliamo l’alimentazione e il nostro stile di vita sedentario o troppo stressante.
Un sollievo a questi sintomi può venire da creme a base di vitamina A e D che vanno a proteggere la pelle, diminuendo l’irritazione e riducendo il dolore quando è ancora lieve. Possiamo anche fare sciacqui in acqua tiepida con bicarbonato per aiutare a lenire il dolore vulvare, il prurito e il bruciore.
Un aiuto a questo fastidio molto diffuso può venire dal biofeedback: gli esercizi vanno a rafforzare i muscoli deboli del pavimento pelvico e li rilassano quando sono contratti.
La terapia più adatta, in genere, è sempre quella mirata sui sintomi della persona.

Fonti: www.alessandragraziottin.it
Graziottin A., Il dolore segreto – Le cause e le terapie del dolore femminile durante i rapporti sessuali, Mondadori

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