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La paura di cadere è una sindrome: come curarla e prevenirla

Psicologia

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Per vincere la paura di cadere, in alcuni casi è meglio buttarsi!

Sembra un paradosso, ma è il modo migliore per affrontare un timore che spesso può essere invalidante. Tecnicamente la paura di cadere si chiama basofobia e consiste nel timore persistente, anormale e ingiustificato di camminare e scivolare o proprio cadere, non riuscendo a tenersi in piedi. Come conferma la dottoressa Monica Orma, psicologa e psicoterapeuta sul suo blog, chi ha paura di questo ha sovente anche le vertigini e molto spesso soffre di agorafobia, ovvero la paura di permanere in spazi aperti, di stare in piedi in mezzo alla folla, di stare soli fuori casa e anche di prendere i mezzi di trasporto. Chi non riesce ad affrontare queste ansie e timori, evita luoghi ampi e non delimitati e situazioni particolari, fino ad arrivare alla totale incapacità di uscire da solo o da sola e/o di rimanere a casa. Per evitare di cadere poi, controlla continuamente dove si mettono i piedi, passo dopo passo, per non inciampare, ma con il rischio opposto di peggiorare il senso di equilibrio; sempre per lo stesso motivo si sta il più possibile immobili e fermi o ci si appoggia a cose o persone. Ma queste che potrebbero sembrare delle precauzioni, in realtà complicano le cose, per questo l’unico rimedio sembra invece essere in alcuni casi, come consigliano gli psicologi, affrontare la paura. Importante è ancora una volta confrontarsi con il proprio terapeuta per capire fino a dove posiamo spingerci nel mettere noi stessi alla prova.

Qualche esercizio può aiutare

Per vincere la paura di cadere si possono svolgere anche una serie di semplici esercizi che possono risultare particolarmente utili: prima di tutto rilassarsi, sciogliendo i muscoli del collo e della nuca, girando la testa a destra e a sinistra, in alto e in basso per tre volte. Poi si può perfino improvvisarsi giocolieri, lanciando una mela da una mano all’altra: questo esercizio aumenta l’autostima e anche la stabilità interiore e fisica. Terzo esercizio è una sorta di balletto: rimanendo in piedi su una gamba o muovendoci sulle punte in equilibrio, potremo fortificare sempre più la nostra autostima e anche l’equilibrio stesso.

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