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Perché dopo una certa età cambiano le nostre paure

Psicologia

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E come vincerle con la positività!

La fine dei vent’anni / È un po’ come essere in ritardo / Non devi sbagliare strada / Non farti del male /È trovare parcheggio. Così canta Motta in La fine dei vent’anni, canzone che ha dato il titolo all’album che ha consacrato il suo successo come cantautore indie. E proprio come racconta Motta, le paure di chi sta chiudendo un ciclo della sua vita, quello dei vent’anni, sono quelle legate a trovare il proprio posto nel mondo, a non scegliere la strada sbagliata, a fermarsi, come in un parcheggio, e riflettere sui grandi passi ancora da compiere: un matrimonio o una convivenza, un figlio, un lavoro stabile.

Le paure cambiano con noi?

Ma come cambiano le paure con il passare dell’età? Con i cinquanta tendiamo a fare i primi bilanci della nostra vita, perché sentiamo di avere un bagaglio di esperienze personali abbastanza ampio: abbiamo però ancora energie e aspettative, e probabilmente tantissime situazioni ancora da vivere. Quindi, quello che ci vuole è un atteggiamento positivo, che ci trovi pronte ad affrontare le tante esperienze che la vita ancora ci potrebbe riservare. È un luogo comune che la gioia e la felicità appartengano alla giovinezza e la tristezza all’età più adulta.

Vinciamo le paure con la positività! E se temiamo il giudizio degli altri, ricordiamoci di concentrarci sul nostro mondo interiore, consapevoli che la nostra identità e il nostro valore non stanno negli occhi o nei giudizi degli altri, ma dipendono solo da noi.
Accogliamo con serenità e curiosità i cambiamenti: anche in menopausa vivremo quella piacevole sensazione di essere soddisfatte di noi stesse di affrontare il mondo con maturità, saggezza, coraggio, molto più che a vent’anni!

L’importanza dei desideri

Qualsiasi sia la nostra età, liberiamo i sogni e le aspirazioni, poiché non è mai troppo tardi per desiderare. Mettiamoci alla prova con un esercizio che ci fa capire quanto la nostra immaginazione sia fonte di energia: rilassiamoci in un posto tranquillo, chiudiamo gli occhi e proviamo a focalizzarci intensamente su un desiderio che vorremmo esaudire. Lasciamo andare leggera la mente senza giudizi, ricordando che i pensieri non sono azioni, ma rappresentano la libertà e proviamo a immaginare cosa ci renderebbe felici e libere da timori. In questo senso, l’immagine della felicità non è quella del raggiungimento di un obiettivo, ma della sensazione che si prova durante l’attività che precede il suo raggiungimento.

A volte, le paure influenzano il vivere quotidiano. Sfidiamo anche queste e combattiamo per raggiungere uno stato d’animo più sereno.

Il benessere emotivo è connesso allo stato di salute e viceversa. Poiché questo legame cresce con l’età:  la salute fisica e il benessere psicologico sono in relazione, prendiamoci cura senza pause del nostro corpo e della nostra mente!

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