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Home Pavimento pelvico Esercizi preparto per sostenere il nostro pavimento pelvico.

Preservare i muscoli del pavimento pelvico

Per noi donne è importante accompagnare la gravidanza eseguendo esercizi mirati alla salvaguardia del pavimento pelvico. Pensiamo a una ginnastica che ci aiuti a rafforzare la funzione di continenza durante i nove mesi di gestazione e che prepari la zona perineale al parto. I movimenti consigliati a tutte le puerpere possono ridurre le lacerazioni che a volte si determinano durante il parto e possono rendere più facile la ripresa del nostro corpo nella fase post. Il perineo è una parte fondamentale dell’organismo femminile, poiché comprende un insieme di legamenti, tessuti connettivali e muscolari. Prenderci cura della zona pelvica significa evitare fastidi legati a cistiti, dolori pelvici, disturbi sessuali e incontinenza. Possiamo considerare il perineo come un organo che ha la doppia funzione di protezione e di abbandono, in grado di contenere il feto durante la gravidanza e di lasciarlo andare al momento del parto.

Educhiamo il nostro pavimento pelvico!

Possiamo seguire dei corsi di accompagnamento alla nascita sia a livello individuale sia inserite in un gruppo. Un primo passo, fatto assieme allo specialista che ci segue, può essere quello di valutare la tonicità e il grado di rilassamento della muscolatura pelvica. Prendiamo coscienza del nostro pavimento pelvico e iniziamo a esercitarlo, per portare avanti una gravidanza sicura per il nostro fisico.

Gli esercizi consigliati

Per prepararci al parto possiamo prendere in considerazione quattro posizioni principali per fare un po’ di ginnastica: quella della farfalla, a carponi, quella della rana e l’accovacciamento. È bene svolgere questi esercizi mantenendo la schiena dritta e ben allineata, senza sforzarla troppo.

La posizione della farfalla.

Procediamo sedendoci per terra, piegando le ginocchia e unendo le piante dei piedi avvicinandole al corpo, cercando di trovare la posizione più comoda. Non occorre fare sforzi eccessivi avvicinando troppo i piedi al corpo o spingendo troppo le ginocchia verso il pavimento. È importante concentrarsi sulla respirazione e sul contatto del corpo con il pavimento.
L’esercizio migliora la mobilità delle articolazioni agendo in modo positivo su tutta l’aria pelvica, compresi gli organi genitali. E non solo: aumenta il diametro del canale del parto e favorisce la circolazione in tutta la parte pelvica, il rilassamento della muscolatura e aiuta a sentire come il corpo si aprirà per far nascere il feto.

La posizione carponi.

Stare in questa semplice posizione permette di alleggerire la pressione sul bacino scaricandola sulle mani e sugli avambracci. In questo modo si andranno a sciogliere i muscoli del collo e delle spalle, mentre quelli delle gambe si allungano e rilassano.

La “rana”.

Per mettersi in posizione basta inginocchiarsi, divaricando le ginocchia facendo toccare gli alluci dei piedi, appoggiandosi sui glutei. Ripetiamo lentamente il movimento per una serie di 8-10 volte. La posizione mira ad aumentare e agevolare la mobilità delle articolazioni pelviche in modo da favorire la naturale dilatazione del canale. La colonna vertebrale tende ad allungarsi con questo movimento, il peso del bambino e dell’utero si spostano in avanti non gravando sul pavimento pelvico.
La posizione accovacciata.
È la più consigliata perché riesce a “emulare” la posizione naturale del parto aprendo il più possibile la pelvi, facendo in modo che il feto abbia maggior spazio per uscire.

Fonti: www.pelviperineologia.it

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