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Cominciare ad andare in palestra dopo i 50 anni

Quando si tratta di salute e affetti non è mai troppo tardi per iniziare!

Sedentari vs sportivi
Benjamin D. Levine dell’Institute for Exercise and Environmental Medicine di Dallas (Texas) in uno studio apparso su circ.ahajournals.org/ mette a confronto la salute dei sedentari di mezza età con quella di chi pratica attività fisica: i risultati mostrano i benefici dello sport sull’invecchiamento vascolare e sui rischi di scompenso cardiaco.

Lo studio continua con l’analisi delle performance di un campione di persone di età compresa tra i 45 e i 64 anni, in salute ma sedentari, divisi in due gruppi con due tipologie di allenamento: il primo ha seguito un programma di allenamento più soft 3 volte a settimana, il secondo un allenamento di 4-5 volte a settimana più strutturato e vario, dal nuoto alla bicicletta.

La parola all’esperto
Quali conclusioni possiamo ricavare da questo studio? Claudio Tondo, coordinatore area aritmologia e responsabile di Monzino Sport, IRCCS Centro Cardiologico Monzino, Milano afferma che: “Quanto osservato sostanzialmente conferma sia che l’attività fisica può migliorare la funzionalità cardiaca, sia che che l’esercizio fisico ha effetti benefici anche in persone di mezza età”. E inoltre: “Normalmente intorno ai 65 anni l’elasticità del muscolo cardiaco regredisce: le cellule del cuore, così come quelle di altri muscoli, diventano meno elastiche e meno capaci di sopportare sforzi più intensi e sappiamo che l’esercizio fisico eseguito costantemente nel tempo permette di ridurre questa rigidità, di fatto ritardando la perdita di elasticità e consentendo al cuore di continuare a svolgere al meglio la sua funzione”.

Allenarsi fa bene, ma senza esagerare
“Il consiglio ideale rimane quindi lo stesso: allenarsi almeno tre volte la settimana, con sessioni di allenamento moderato-intenso – conclude Tondo – ma in una di queste sedute sarebbe consigliabile spingersi a dare di più, anche per pochi minuti, allenando il sistema cardiovascolare a sopportare gli sforzi”.

Porci degli obiettivi di miglioramento è alla base della salute e dell’allenamento come metafora del superamento delle difficoltà e perfezionamento: non deve essere una gara con noi stessi ma un esercizio di consapevolezza di sé e dei propri limiti. La saggezza sta anche nel sapersi porre un freno e essere felici dei piccoli traguardi raggiunti. Chiediamo al nostro medico di fiducia quale potrebbe essere lo sport più adatto a noi e godiamoci il giovamento che ne trarremo!

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