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Quando l’ipocondria limita l’attività fisica

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Panico da ipocondria: quando si verifica e perché Il panico è un disturbo di carattere psichiatrico che si manifesta improvvisamente con stati di ansia acuti, di breve durata. Lo studio

Panico da ipocondria: quando si verifica e perché

Il panico è un disturbo di carattere psichiatrico che si manifesta improvvisamente con stati di ansia acuti, di breve durata.
Lo studio di questo disturbo, ha portato oggi a un cambio di terminologia: non si parla più di DAP disturbo da attacchi di panico, ma di DP, disturbo di panico.
Accade anche che molti pazienti sviluppino, in seconda battuta rispetto al panico, la paura delle malattie: l’ipocondria.
I sintomi sono caratterizzati dalla costante apprensione nei confronti della propria salute e dalla paura, priva di fondatezza, di essere affetti da malattie, di entità anche grave, o considerate persino incurabili, o dalla preoccupazione di poterle contrarre. 
La situazione si verifica, nella maggior parte dei casi, senza essere comprovata da dati oggettivi, ma da una soggettiva ed errata interpretazione di dolori o disturbi.

Quando l’ipocondria limita la vita sportiva

L’ipocondriaco tende a diventare con il passare del tempo un “malato immaginario” attraverso comportamenti protettivi o di evitamento. 
L’atteggiamento psicologico che si sviluppa, infatti, aumenta il livello di ansia e tende all’autoprotezione, innescando i comportamenti tipici del malato:

  • si assumono farmaci senza averne avuto prescrizione medica;
  • ci si mette a riposo;
  • si inizia gradualmente ad evitare gli sforzi fisici.

Agendo in questa direzione, la vita privata subisce un’involuzione: l’ipocondria diventa un alibi per innescare una vita privata pigra e sedentaria, non si vivono esperienze che potrebbero smentire le supposizioni relative al proprio stato di salute e ciò si traduce nei comportamenti di evitamento, fra cui l’assenza di attività fisica.
A risentirne in maggior misura è il corpo, che nel tempo registra la perdita di agilità e di forza. 
Tra i dubbi e i limiti che possono sorgere, c’è l’insicurezza a uscire di casa: se si inizia l’attività sportiva e si cade per terra? Se ci si fa del male o si fa brutta figura in pubblico?

Fare attività fisica allunga la vita

L’attività fisica non andrebbe mai abbandonata. Superate le paure è bene mantenersi sempre in moto, guardando al futuro. Lancet e British Journal of Sport Medicine hanno pubblicato recentemente due ricerche da cui risulta che una vita sportiva costante ha ottimi risvolti sull’aspettativa di vita, mentre il dedicarsi esclusivamente ad attività sedentarie, come guardare la televisione, ne accorcia la durata.

Tenersi in forma non è un’operazione impossibile: sono sufficienti quindici minuti di attività fisica ogni giorno, senza particolari sforzi: si può scegliere fra una breve camminata, un semplice cambio di abitudini, come spostarsi a piedi, prendere un mezzo pubblico o la bicicletta, regalando alla propria salute un momento di benessere e relax.

 

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