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La fisioterapia per migliorare la condizione del nostro pavimento pelvico

Pavimento pelvico

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Un professionista qualificato sarà in grado di assisterti consigliando esercizi specifici e guidandoti nella corretta gestione del disturbo.

L’incontinenza urinaria, sia essa da sforzo, da urgenza o mista, può essere affrontata sia effettuando alcuni esercizi ad hoc da praticare da soli, che avvalendosi dell’ausilio della fisioterapia.
Quando il pavimento pelvico si indebolisce, l’uretra sotto sforzo si abbassa, provocando delle perdite urinarie. Le cause dell’indebolimento del pavimento pelvico femminile sono molteplici: gravidanza, il parto naturale, obesità, alcuni interventi chirurgici, stipsi cronica, la menopausa. Per questo è fondamentale rafforzare e tenere in forma l’insieme dei muscoli che costituisce il pavimento pelvico e che regge vagina, retto e uretra, permettendone un corretto funzionamento.

Il primo passo è ascoltare il proprio corpo, cominciando con l’individuare i muscoli che lo compongono e poi allenando il pavimento pelvico. Se durante la minzione contraiamo e rilasciamo i muscoli che controllano il flusso di urina (prima per 2 o 3 secondi, poi aumentando fino a 10 secondi), avremo consapevolezza del perineo e coscienza del nostro pavimento pelvico.

Il secondo passo consiste nell’allenare il pavimento pelvico attraverso alcuni esercizi specifici: possiamo iniziare distesi per terra, con le ginocchia piegate e con i piedi ben saldi a terra, contraendo per 5 secondi e poi rilassando il pavimento pelvico, rimanendo in ascolto del nostro corpo e ripetendo l’esercizio per 5 minuti, senza tralasciare la fase di rilassamento poiché ha la stessa importanza della contrazione e contribuisce al corretto allenamento del nostro pavimento pelvico.

Se i fastidi non diminuiscono parliamone con il nostro ginecologo di fiducia che ci potrebbe consigliare un fisioterapista specializzato, un professionista formato, qualificato e in grado di assisterci mentre eseguiamo gli esercizi e che ci guiderà nella corretta gestione del disturbo.

La fisioterapia e riabilitazione del pavimento pelvico si sono infatti attestati negli ultimi decenni come il primo approccio terapeutico all’incontinenza urinaria. La terapia consiste nell’utilizzo di semplici esercizi guidati e diretti alla zona genitale con o senza l’ausilio di strumenti elettromedicali. Possono essere utilizzate varie tecniche come la kinesiterapia attiva o passiva, o terapie strumentali (biofeedback, elettroterapia, coni vaginali ecc.), che hanno l’obiettivo di migliorare la condizione dei muscoli del pavimento pelvico e che il vostro medico potrà suggerire caso per caso.

Un appropriato prodotto assorbente può migliorare notevolmente la qualità di vita di chi accusa incontinenza urinaria, per questo Tena ha ideato una gamma di assorbenti progettati per le varie necessità. Per maggiori informazioni visita il sito www.tena.it

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