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La stimolazione magnetica perineale nell’incontinenza urinaria femminile da sforzo

Incontinenza

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Quando si verifica l’incontinenza urinaria femminile da sforzo, la terapia di stimolazione magnetica perineale può apportare miglioramenti.

Disturbi del piano perineale: quando si verificano

Il pavimento pelvico, o diaframma perineale, è quella parte del corpo femminile a cui è affidato il compito di sostenere gli organi pelvici.
Ha un ruolo centrale in due funzioni quotidiane essenziali e imprescindibili:

  • urinaria
  • intestinale

inoltre è direttamente coinvolto nelle attività legate alla sfera sessuale e al parto.
Nel garantire il supporto muscolare e il corretto rapporto fra visceri, fasce e muscoli, interviene lo stato di continua contrazione tonica del muscolo elevatore dell’ano.
In determinate situazioni, come quando starnutiamo o solleviamo pesi, ad esempio, questo muscolo aumenta la sua pressione.
Quando si verificano perdite urinarie, a seguito di qualsiasi attività fisica che aumenti la pressione addominale – minimi sforzi o repentini cambi di posizione- si parla di incontinenza urinaria da sforzo.
La riabilitazione del piano perineale consente di migliorare tono e contrattilità dei muscoli del pavimento pelvico e consiste in un insieme di varie tecniche conservative.

Che cos’è la stimolazione magnetica
del piano perineale

Qualche anno fa è stata realizzata un’importante sperimentazione relativa all’opzione terapeutica caratterizzata dalla stimolazione magnetica del piano perineale (SMP) nel trattamento dell’incontinenza urinaria femminile da sforzo, i cui risultati sono stati presentati nel corso dell’ottavo congresso SIUD Fisioterapisti Infermieri e Ostetriche.
La stimolazione veniva causata in questo modo: la paziente si accomoda su una speciale sedia che, attraverso la generazione di un campo magnetico, provoca la contrazione passiva di gruppi muscolari innervati nel pavimento pelvico. Tale contrazione ha lo scopo di rinforzare i muscoli interessati.

Alla stimolazione “passiva”, per le pazienti che partecipavano alla sperimentazione seguite e monitorate dall’infermiere uro-riabilitatore, venivano affiancate anche alcune semplici istruzioni per eseguire la corretta contrazione della muscolatura del piano perineale – in maniera indipendente dalle sinergie muscolari di base di addome, glutei e arti inferiori – e come stabilire un automatismo nell’esecuzione di queste contrazioni.

I risultati positivi della stimolazione magnetica
del piano perineale

A tre mesi dal trattamento, delle 20 pazienti, le 14 che hanno continuato ad effettuare a domicilio, come prescritto, la fisiochinesiterapia (FKT) del piano perineale (a seguito del trattamento SMP) hanno indicato di essere migliorate.
Inoltre, sono risultate positive ai controlli, alle valutazioni della corretta contrazione del piano perineale e della diminuzione delle perdite di urina.
Nel complesso, la stimolazione magnetica perineale si è rivelata una metodologia riabilitativa semplice, efficiente, poco invasiva e ben accettata dalle pazienti stesse.
Per approfondire quest’opzione terapeutica, è indispensabile sempre confrontarsi con il proprio medico.

 

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