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Pavimento pelvico: cos’è, le sue funzioni anatomiche e i rimedi contro il dolore.

Scopriamo insieme com’è fatto il pavimento pelvico, quali funzioni anatomiche assolve, quali sono i segnali a cui fare attenzione e come comportarsi quando è contratto.




Un organo fondamentale, spesso trascurato: è per molti un mistero!


Com’è fatto il pavimento pelvico?

Per conoscere a fondo qualcosa, bisogna sapere prima di tutto com’è fatta e l’anatomia del pavimento pelvico resta spesso qualcosa di ignoto o quasi. L’area pelvica è uno spazio anatomico che va dall’osso sacro al pube. Spesso vi ci si riferisce come a un “ponte sospeso”, i cui “cavi sospensori” sono i legamenti di sostegno che lo rendono stabile grazie alla loro tensione. Il vero e proprio “pavimento” del ponte è costituito invece da muscoli e tessuto connettivo (principalmente composto da fibre di collagene intrecciate tra loro).

Questa metafora però non deve indurci a pensare che il nostro pavimento pelvico sia rigido, al contrario: si tratta di un sistema dinamico, che si muove con noi, posizionandosi diversamente a seconda della postura che assumiamo – garantendo tensione e posizione adeguata degli organi pelvici (vescica, uretra, organi sessuali e retto).


Quali sono le sue funzioni?

Pur trattandosi di una parte piuttosto piccola del nostro corpo, le funzioni del diaframma pelvico sono numerose – e tutte estremamente importanti. Oltre al suo ruolo chiave nel sostenere e posizionare correttamente gli organi pelvici, la pelvi assolve diverse funzioni come quella della minzione, della defecazione, dell’attività sessuale, della continenza e quella riproduttiva.

Data l’importanza delle funzioni che svolge, è facile capire perché occorre prendersene cura e fare il possibile affinché mantenga la sua tonicità. Purtroppo, spesso ci si ricorda della sua esistenza solo quando ci si accorge di avere un pavimento pelvico contratto. Ma quali sono le cause e i sintomi legati a questa scoperta? Scopriamolo insieme nel prossimo paragrafo.


Cause di contrazione del pavimento pelvico

Le cause di un pavimento pelvico contratto possono essere molteplici, da abitudini errate a condizioni fisiche temporanee fino a eventi traumatici che lasciano un segno importante anche in questa zona. Eccone alcune:

  • Incontinenza da urgenza o da sforzo
  • Problemi posturali
  • Emorroidi
  • Infezioni urinarie ricorrenti
  • Traumi coccigei
  • Attività sportiva eccessiva
  • Gravidanza
  • Parto

I sintomi del pavimento pelvico contratto possono essere molteplici. Le manifestazioni legate a questa problematica si dividono in tre categorie principali, ossia:

Sintomi urologici

  • Flusso urinario intermittente
  • Sensazione di mancato svuotamento
  • Frequenza minzionale
  • Gocciolamento post-minzione
  • Cistite

Sintomi rettali

  • Sensazione di mancato svuotamento
  • Stipsi
  • Dolore anale e perianale

Sintomi genitali

  • Dolore durante i rapporti
  • Bruciore
  • Anorgasmia
  • Vaginismo
  • Vulvodinia


Possibili rimedi e riabilitazione del pavimento pelvico

Ci sono tanti percorsi che è possibile intraprendere per riportare in salute il nostro prezioso alleato. Vediamone alcune insieme:
FISIOCHINESITERAPIA: si tratta di un trattamento riabilitativo che può essere effettuato attraverso esercizi terapeutici o manipolazione a opera di un fisioterapista.
TENS: è una terapia basata su impulsi elettrici non dolorosi – programmati da personale competente – sui muscoli pelvici.
MASSAGGIO INTERNO VAGINALE: viene eseguito da un professionista qualificato per rilassare la zona pelvica.
ESERCIZI DI RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA: come rilassare i muscoli pelvici attraverso una giusta respirazione? Gli esercizi di respirazione diaframmatica abbinati a contrazione e rilassamento muscolare vengono prescritti ed effettuati sotto la supervisione di un esperto competente, ma una volta appresa la tecnica possiamo ripeterli in autonomia.
CORREZIONE DEGLI STILI DI VITA SCORRETTI: ad esempio trattenere la pipì a lungo quando non è necessario o praticare estensivamente degli sport che favoriscono l’ipertono del pavimento pelvico.
È importante ricordare però che queste strade devono essere percorse solo dopo l’attenta diagnosi di un professionista. Se pensi di avere uno o più sintomi da pavimento pelvico contratto, assicurati di consultare un medico prima di procedere con qualsiasi rimedio.
Ora che hai imparato a riconoscere cause, sintomi e possibili rimedi scopri in che stato è il tuo pavimento pelvico.



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