Benessere e Igiene intima

SCOPRI DI PIÙ SUL PROGRAMMA FEDELTÀ

Prolasso della vescica: cos’è, sintomi, principali cause e rimedi


Parola d’ordine: niente vergogna.

Possiamo sentirci in imbarazzo di fronte a un problema che non conosciamo e che ci fa temere di essere fuori dal comune. Ma non dobbiamo mai vergognarci di quello che succede al nostro corpo! Scopriamo di più su questa condizione insieme.


Cos’è il prolasso della vescica

In medicina, il termine “prolasso” indica con precisione il fenomeno di fuoriuscita o abbassamento di un organo dalla sua sede naturale, per lesione o rilassamento dei tessuti circostanti.

Nel caso specifico, l’abbassamento della vescica consiste nella protrusione di quest’ultima nella vagina, attraverso la parete anteriore, per un indebolimento della funzione di sostegno del pavimento pelvico. Per questo motivo il prolasso è una condizione particolarmente frequente nelle donne a causa di una gravidanza o dopo un parto vaginale.

Questo fenomeno è noto anche con il nome di cistocele e può presentarsi in tre diversi stadi, in ordine crescente di gravità:

– Cistocele di 1° grado o lieve. In questo caso solo parte della vescica si riversa nella vagina.
– Cistocele di 2° grado o moderato. Si ha quando la vescica arriva sino all’apertura della vagina.
– Cistocele di 3° grado o grave. La lacerazione è di gravità tale da rendere possibile la fuoriuscita della vescica dalla vagina.

Questo scivolamento della vescica può presentarsi in forma inizialmente asintomatica o con sintomi lievi; negli stadi più avanzati può invece influenzare negativamente la sfera sessuale e associarsi a sensazioni di peso o ingombro pelvico.

Scopriamo insieme quali sono le cause da cui ha origine questo fenomeno e i sintomi più comuni che vi si associano.


Cause e sintomi del cistocele

Riconoscere le cause e i sintomi del prolasso vescicale è importante per poter agire in maniera tempestiva. Sappiamo già che il cistocele si presenta con l’indebolimento muscolare e dei legamenti del pavimento pelvico, ma di seguito troviamo alcune delle cause più frequenti per cui ciò avviene.

– Ereditarietà
– Senilità
– Menopausa (a causa della carenza di estrogeni che normalmente tengono in forza il pavimento pelvico)
– Isterectomia
– Gravidanze
– Parto naturale
– Eccessivo sforzo fisico e sollevamento di oggetti pesanti
– Sovrappeso/Obesità
– Stipsi e tosse cronica

Con un cistocele di primo e secondo grado possiamo anche non avere sintomi evidenti. Ai gradi superiori invece la sintomatologia si fa evidente, in particolare con:

– Sensazione di pienezza/pressione nella zona pelvica e vaginale (specialmente dopo un tempo prolungato in piedi)
– Dolori addominali e pelvici mentre si urina o si hanno rapporti sessuali
– Infezioni urinarie
– Senso di urgenza minzionale, perdite involontarie e svuotamento vescicale incompleto
– Sensazione di “essere sedute su un uovo”, che scompare allo sdraiarsi
– Aumento del fastidio quando si compie uno sforzo, si solleva qualcosa di pesante o si tossisce

Se abbiamo il sospetto che uno o più di questi sintomi siano da ricondurre a una condizione di cistocele, è il momento di rivolgerci al medico. Di seguito troviamo alcune delle possibili soluzioni a questo problema.


Rimedi possibili

Se ci troviamo ad avere un prolasso della vescica non dobbiamo spaventarci; è un problema che può essere risolto con una consulenza medica adeguata ed esistono varie soluzioni, per ogni livello di severità della condizione.

Ad esempio, i primi gradi di cistocele possono essere trattati con degli esercizi fisioterapici, dando un limite agli sforzi fisici, eventualmente dimagrendo e correggendo la stipsi se presente. Solo per i gradi superiori è previsto il ricorso alla chirurgia, anche perché bisogna essere certe di non avere gravidanze successive che potrebbero rendere vano l’intervento.

Ecco tre delle soluzioni più frequenti:

Esercizi
Gli esercizi di Kegel e altre tipologie che rinforzano la zona pelvica attenuano i sintomi più leggeri, come l’incontinenza da sforzo,  ma non hanno effetto sul cistocele in sé. Sono utili però nei casi più lievi perché rinforzano la pelvi. In questo caso si inizia con una contrazione muscolare della zona vaginale per 1-2 secondi e si rilassano per circa 10. Dobbiamo poi aumentare la durata della contrazione fino ad arrivare a 10 secondi e ripetere l’esercizio per 10 volte consecutive, più volte al giorno.

Se non riusciamo a capire con precisione quali muscoli stiamo contraendo, è utile provare durante la minzione: se il flusso si ferma, vuol dire che stiamo esercitando i muscoli giusti.

Pessari
Un’ulteriore soluzione per il cistocele, che allevia i sintomi, ma non è una vera e propria cura, è rappresentato dal pessario, un impianto da inserire in vagina che sostiene gli organi della pelvi. Viene utilizzato soprattutto da chi aspetta ad intervenire chirurgicamente oppure da chi non vuole o non può essere operata.

Ne esistono di vari modelli, diaframma, cubo o ciambella, e alcuni sono persino gonfiabili. Normalmente, possiamo rimuovere il pessario in autonomia, per sciacquarlo con acqua e sapone, per avere rapporti sessuali o per toglierlo durante la notte secondo le indicazioni del medico. Se però preferiamo non farlo da sole, è importante farlo rimuovere periodicamente dal medico per effettuare la pulizia a intervalli regolari.

Intervento chirurgico
La chirurgia viene utilizzata nei casi più gravi o se i sintomi persistono nonostante i rimedi prima citati. Ne esistono due tipi:

Chirurgia vaginale
Si opera attraverso la vagina per evitare incisioni esterne

Chirurgia addominale
Viene effettuata con una o più incisioni nell’addome

Con il primo tipo, solitamente la guarigione è più rapida, ma i tempi di recupero in entrambi i casi possono variare da persona a persona. La maggior parte delle donne riprende progressivamente il proprio stile di vita in qualche settimana, prestando particolare attenzione a non sollevare oggetti pesanti per tutta la durata della guarigione.
Sappiamo quanto confidarsi con il proprio medico possa essere difficile, soprattutto se ci vergogniamo dei fenomeni che interessano il nostro corpo. Non dobbiamo mai avere paura di rivolgerci a chi si occupa della nostra salute e di informarci al meglio, perché solo così avremo davvero cura di noi.

CONDIVIDERE

INSCRIVITI

INSCRIVITI

ENTRA

Congratulazioni!

I tuoi punti sono stati aggiunti con successo al tuo profilo.
Cogli l’occasione per riscattare coupon e regali.