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Tango argentino in menopausa

Menopausa

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I benefici di questa danza per la salute, la mobilità e la coordinazione, l’umore e la socialità.

Il tango, ballo argentino per eccellenza e celebre nel mondo intero, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità, è “patrimonio per la salute” già dal 2012, quando il reparto riabilitazione specialistica del San Giuseppe di Milano ha introdotto questa danza nel protocollo clinico di alcune patologie come il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla. I benefici di questa danza, infatti, non riguarderebbero solo la mobilità e la coordinazione, ma anche l’umore e la socialità.

Una danza antica

Il tango nasce tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 nella zona del Rio della Plata tra l’Argentina e l’Uruguay, inserito nel processo di immigrazione che vedeva milioni di europei riversarsi nelle città argentine, dove erano arrivati anche numerosi gauchos, alla ricerca di stabilità e fortuna nelle grandi città dopo il loro tradizionale nomadismo. L’etimologia del termine tango resta ancora dubbioso, ma raccoglie numerose ipotesi interpretative e rimandi alla cultura africana. Il tango argentino è un ballo ricco di storia, eleganza e passionalità, nato dall’incontro di culture e genti diverse.

Sensualità, socialità e salute

Il tango è una danza basata sull’improvvisazione: non esistono di sequenze predefinite, ma combinazioni possibili, e molto si basa sull’abilità dell’uomo nel costruire il proprio ballo con la partner passo dopo passo e di condurre il ballo.

Si tratta quindi di un’attività di grande sensualità ma anche disciplina: migliora il portamento, l’equilibrio, l’agilità, ha una grande componente erotica e come attività fisica aiuta a tenere sotto controllo il peso (e quindi a tenersi in forma in periodi delicati come la menopausa) e sembrerebbe anche far bene al cuore: ”Ballare il tango argentino – afferma Paolo Werba, responsabile della Prevenzione Aterosclerosi del Centro Cardiologico Monzino di Milano, interamente dedicato alla cura e alla ricerca delle malattie cardiovascolari – oltre a favorire la socializzazione, a ridurre lo stress e a dare una ‘carica’ emozionale positiva, migliora la forza, il coordinamento e la stabilità del corpo, aumenta la velocità dei movimenti e può agire a favore del cuore, sia contro l’insorgenza di problemi cardiovascolari, sia come cura vera e propria durante la riabilitazione. Essendo un’attività sociale, divertente e piacevole, il tango può aiutare chi ha bisogno di partecipare a programmi di riabilitazione cardiovascolare ad accettare più volentieri questo impegno a lungo termine”.

Vivere la menopausa significa anche e soprattutto accettare i piccoli cambiamenti propri di questa fase della vita, condividere le preoccupazioni con il partner, le amiche, la famiglia e il medico di fiducia, concentrando le energie in attività e pratiche quotidiane che possano renderci felici, stuzzicare la mente e restituire benefici per il corpo, proprio come il tango.

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