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Home Pavimento pelvico Endometriosi = dolore. Cosa si può fare?

Dolori e sintomi per riconoscere l’endometriosi

L’endometrio è una mucosa che ricopre la cavità interna dell’utero.
L’endometriosi è una condizione caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale in sedi dove quest’ultimo, normalmente, non dovrebbe esserci, cioè al di fuori dell’utero.
E’ una patologia ginecologica fra le più comuni, che si manifesta nelle donne già dalla prima mestruazione, con una durata temporale che si estende fino alla menopausa.
 Viene riscontrata in una percentuale tra il 10% e il 17% nelle donne in età fertile, aumentando tra il 40% e il 60% nelle donne soggette a dismenorrea (dolori mestruali particolarmente forti) per arrivare ad una percentuale tra il 20% e il 30% in quelle con
problemi di infertilità.
Trattandosi di una malattia cronica, risulta fondamentale riconoscerne i sintomi nel minor tempo possibile per poter avvisare il ginecologo. Le avvisaglie più frequenti sono:

  • dolori addomino-pelvici (anche prima o dopo il ciclo mestruale);
  • mestruazioni abbondanti e molto dolorose;
  • dispaurenia (rapporti sessuali dolorosi).

In concomitanza – e non – si possono verificare anche:

  • dolore al retto durante la defecazione;
  • stitichezza o diarrea;
  • dolore alla vescica durante la minzione.

3 tipi di endometriosi

A seconda della localizzazione anomala dell’endometrio, si possono individuare 3 tipi di endometriosi:

  1. adenomiosi: Identificata anche come endometriosi interna, può provocare disordini mestruali, quali dolore e sanguinamento uterino atipico, modificazioni uterine, con conseguenti problemi di fertilità e gravidanza.
  2. endometriosi esterna pelvica: si verifica quando l’endometrio viene individuato sul peritoneo pelvico, oppure può essere localizzato:
    1. nelle ovaie
    2. nel setto retto-vaginale
    3. nei legamenti uterini
    4. nelle tube
    5. nella vescica
  3. quando l’endometrio viene localizzato in tessuti e organi fuori e lontani dalle pelvi, l’endometriosi prende il nome specifico di quel tessuto o organo, pensiamo a: endometriosi vulvare, endometriosi ombelicale, endometriosi polmonare, ecc…

In caso di sospetta endometriosi, la prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico specialista al quale esporre dubbi e ansie in merito.

 

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