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Gli esercizi giusti per le vene varicose e i capillari a vista.

Attività fisica

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Preveniamo, alleviamo o ritardiamo questi inestetismi con una buona attività fisica regolare.

Sos gambe: vene varicose e capillari a vista

Prima di parlare di insufficienza venosa, i dati epidemiologici ci indicano come più della metà degli italiani soffra o lamenti sintomi dovuti a gambe “pesanti”.

Sono 7 milioni i soggetti interessati nel nostro paese dalla patologia cronica, sia donne che uomini.

Questa malattia è dovuta a un “ristagno” del sangue nelle parti inferiori del nostro corpo.

Il nostro corpo è regolato come un orologio da un meccanismo di discesa e risalita del sangue, dal cuore alle parti periferiche.

Dal cuore parte il sangue ossigenato verso i tessuti più lontani; arrivato a destinazione, il sangue “svuotato” delle sostanze nutritive, viene sospinto nuovamente verso il cuore dalla spinta del polpaccio sulle vene della gamba.

La presenza delle varici (vasi venosi dilatati che provocano dolore) si verifica quando le vene delle gambe si dilatano e non riescono più ad assolvere con efficienza al loro compito di reinviare il sangue al cuore.

Questa condizione ha un impatto negativo sull’estetica delle gambe, ove compaiono sgradevoli segni rossi (capillari a vista, fino a lividi simili ad ematomi) inoltre, l’insufficienza venosa alla lunga può aumentare il rischio di patologie.

Esercizi per i capillari: la ginnastica allevia i sintomi

Il primo accorgimento per prevenire e per alleviare le patologie venose delle gambe è dedicare al nostro corpo almeno una mezz’ora del nostro tempo, meglio ancora un’ora.

Alcuni movimenti ed esercizi mirati, infatti, aiutano la circolazione arteriosa e venosa, mentre altri, pur attivandola, favoriscono sbalzi di pressione e picchi di ipertensione, da evitare in coloro che sono affetti (anche in fase iniziale) da insufficienza venosa.

Ginnastica e attività sportiva aumentano la portata cardiaca e la circolazione sanguigna nel corpo: le vene rispondono dilatandosi e aumentando il tono venoso.
Quest’attività migliora l’ossigenazione dei tessuti perché tutti i capillari, anche i più piccoli, vengono attivati e messi in movimento.

Va sottolineata, però, l’importanza di non eccedere in esercizi prolungati per evitare che le vene delle gambe possano essere indotte ad una dilatazione eccessiva.

3 esercizi per tornare…in gamba!

  1. Esercizi per le vene varicose in posizione seduta
    Alzate i talloni e riappoggiateli a terra rapidamente. Ripetete 15 volte.
    Sorreggendovi al bordo posteriore della sedia, inclinate il busto indietro di qualche centimetro, contemporaneamente sollevate le gambe, portandole verso il petto. Ripetete 15 volte.
  2. Esercizi per le vene varicose da fermi (in piedi)
    Ponetevi in posizione eretta, unite le gambe, appoggiate le mani sui fianchi e alzatevi in punta di piedi per qualche secondo.
    Scendete quindi a terra e sollevate le punte dei piedi restando appoggiati sui talloni per qualche secondo.
    Ripetere questa serie di esercizi fino ad un massimo di 10 volte.
  3. Esercizi per le vene varicose in movimento (si consiglia in esterna)
    Ponete a terra una corda.
    Effettuate piccoli passi appoggiando il piede destro a sinistra della corda e il piede sinistro a destra della corda.
    L’esercizio è correttamente eseguito se riuscirete a mantenere il baricentro del vostro corpo sempre sopra la corda.
    Potete eseguire lo stesso esercizio anche camminando all’indietro.
    Se l’esercizio si rivela troppo difficoltoso, potrete semplificarlo lasciando sempre la corda a terra e camminandovi sopra, appoggiando i piedi uno davanti all’altro.

 

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