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Nuoto, sport per tutti

Attività fisica

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Fare esercizi in acqua, soprattutto durante la seconda giovinezza, apporta benessere a tutto l’organismo: dal corpo alla mente.

Nuoto e terza età: tutti i benefici

Il nuoto rappresenta la disciplina per eccellenza fra quelle scelte in terza età: lo praticano, infatti, il 25% delle persone che iniziano un’attività sportiva.
Da diversi anni le accademie scientifiche internazionali concordano, infatti, sui benefici del nuoto a tutte le età. In particolar modo contribuisce in maniera attiva a:

  • contrastare il naturale processo fisiologico di invecchiamento
  • prevenire il decadimento muscolare
  • contribuire a mantenere efficiente lo stato delle articolazioni (che con il passare del tempo si fanno più rigide) e l’elasticità di tendini e muscoli.

Inoltre, il nuoto permette di alleviare i sintomi di diverse patologie, come:

  • ipertensione
  • diabete
  • artrosi
  • osteoporosi
  • apparato cardiocircolatorio
  • apparato respiratorio (affanno)
  • metabolismo dei grassi
  • depressione.

Oltre alla possibilità del mantenimento di un buon stato di salute, il nuoto consente ad ognuno di sviluppare e migliorare le proprie capacità personali, rispettando i propri limiti e traendone anche un benessere psicologico.

Aiuta l’equilibrio del corpo con la mente

Scegliere il nuoto, anche nei casi in cui non lo si abbia praticato da giovani, garantisce riflessi positivi anche a livello psicologico: pensiamo alla socializzazione in piscina, alla stimolazione di nuovi interessi, alla riappropriazione del proprio corpo e della sua mobilità.
La frequentazione di un corso garantisce anche la nascita di nuovi obiettivi, per cui ci si sente pronti a partecipare e superare nuovi traguardi, piccole sfide, il che nella vita quotidiana si traduce in una maggior autonomia, partendo da un’immagine positiva di se stessi.
L’approccio al nuoto determina anche una serie di buone abitudini fisiche e mentali necessarie per la sua pratica, perché favorisce:

  • l’esecuzione di accurati controlli medici specialistici;
  • un buon sonno;
  • un’alimentazione adeguata;
  • una buona frequenza di allenamento, organizzando gli impegni per essere presenti a 2/3 sedute di nuoto a settimana.

Gli esercizi di nuoto diventano “sport terapia”

Il nuoto presenta dei vantaggi notevoli, rispetto ad altri sport, nel consentire carichi di allenamento che non interferiscono o danneggiano con la colonna vertebrale e le giunture grazie all’assenza di gravità dell’esercizio in acqua e alla protezione che l’acqua stessa esercita intorno al corpo del soggetto, tamponando gli effetti di alcuni movimenti scoordinati o mal eseguiti. Non solo! L’acqua premendo contro il corpo, durante gli esercizi, realizza un effetto di “sport terapia”: un massaggio che, con il tempo, migliora la macrocircolazione (ottima sui pazienti che soffrono di patologie venose o arteriose) il microcircolo e la risposta di tutti i tessuti.
In immersione, i movimenti ciclici di braccia, collo e gambe consentono di diminuire gli stati di rigidità, permettendo di compiere anche movimenti che, durante il giorno e fuori dall’acqua, non si riescono ad effettuare del tutto o che possono provocare piccoli dolori.

 

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