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Prendiamoci cura del nostro cuore in menopausa

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Problemi cardiaci in menopausa: impariamo a tutelare la nostra salute, perché le malattie cardiache non riguardano solo gli uomini.

Arterie e cuore: che cosa cambia in menopausa

Fino alla fine degli anni ’70, le donne venivano considerate meno soggette ai problemi cardiovascolari, mentre l’uomo ne era considerato l’attore principale.

Qual è la motivazione di questa falsa credenza?

È la differenza anatomica fra uomo e donna, diversità che interessa anche la struttura delle coronarie. Mentre nell’uomo, i grassi tendono ad accumularsi in maniera continuativa e i rischi cardiovascolari si possono presentare già dai 40 anni, nella donna gli estrogeni (ormoni femminili) agiscono da “filtro protettivo” e fanno sì che le placche arteriosclerotiche inizino a formarsi, in media, dopo la menopausa (a partire, circa, dai 60 anni d’età).

Le placche arteriosclerotiche sono un accumulo di grassi, che avviene sulle pareti delle arterie, che impediscono al sangue la corretta circolazione.
L’ostruzione delle arterie coronariche, che trasportano ossigeno e sostanze nutritive al cuore, è uno tra i fattori scatenanti dell’infarto.

Problemi cardiovascolari in menopausa: i rischi maggiori nella donna

Per attuare una corretta prevenzione contro i problemi cardiovascolari in menopausa, è bene per la donna conoscere le maggiori cause di rischio, in quale veste si presentano e come si possono evitare:

  • cattivo stile alimentare: occorre prestare attenzione alle proprie abitudini dietetiche, privilegiando il consumo di frutta, verdura, cereali, pesce e carni magre, derivati del latte scremato, olio extravergine di oliva e limitare condimenti grassi come il burro;
  • vita sedentaria e assenza di attività fisica e/o sportiva: tenere in allenamento il corpo, con costanza, non solo riduce il sopraggiungere di malattie cardiovascolari, ma anche il sovrappeso e contribuisce a migliorare l’umore, contrastando i sintomi di depressione e ansia che possono verificarsi in menopausa;
  • obesità;
  • fumo, che contribuisce in maniera sostanziale al danneggiamento dei vasi sanguigni ed eccesso nel consumo di bevande alcoliche;
  • sintomi trascurati o non curati relativi ad ipertensione, ipercolesterolemia o diabete;
  • menopausa precoce: se le “vampate di calore” si presentano prima dei 40 anni, potrebbero celare una disfunzione endoteliale, ovvero un problema nel funzionamento del rivestimento interno di un’arteria, che si traduce in una peggiore capacità di dilatazione della stessa.

Problemi cardiovascolari in menopausa: riconoscere per prevenire

I sintomi nella donna rappresentano il vero campanello d’allarme per le malattie vascolari, proprio per la loro varietà e diversità.
Se nell’uomo un dolore al petto può essere un sintomo classico di infarto, nelle donne i segnali possono essere più confusi e generici e rendere più difficile l’identificazione.
Tanto che i sintomi meno intensi nelle donne portano troppo spesso a sottovalutare e trascurare il problema, ritardando la richiesta di aiuto e quindi l’intervento del cardiologo.
Per questo motivo, i problemi cardiovascolari in menopausa restano latenti nelle donne e mal diagnosticati e non è raro che si verifichi che il “primo” caso di infarto accertato sia stato preceduto da un altro attacco non curato.
L’importante, per fugare ogni dubbio, è rivolgersi al proprio medico, descrivendogli sospetti e sensazioni.

 

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