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Prolasso della vescica e prolasso dell’utero: le differenze

Niente panico, scopri cosa fare

Con prolasso della vescica o cistocele si indica la condizione medica in cui la vescica urinaria scivola nella parte anteriore della parete vaginale, tanto che è possibile, nei casi più gravi, sentirla al tatto. Con il prolasso dell’utero, invece, si fa riferimento alla condizione in cui è l’utero a scendere verso la vagina: dapprima scivola il collo, poi il resto del corpo uterino. In entrambi i casi, alla base c’è una perdita di elasticità dei muscoli del pavimento pelvico.   

Attenzione alle avvisaglie
Quali sono i sintomi che devono farci stare in guardia? Segnali possibili collegati ai prolassi della vescica e dell’utero sono: l’alterazione della funzione vescicale, frequente stimolo alla minzione, incontinenza urinaria diurna e notturna, fastidio o dolore, infezioni ricorrenti delle vie urinarie. Ad ogni modo, non scoraggiamoci! Il nostro medico potrà indicarci il trattamento più adeguato e aiutarci a riconquistare la serenità.   

Il prolasso si può affrontare 
Se il pavimento pelvico, l’insieme di muscoli, legamenti e tessuto connettivo posti alla base della cavità addominale che sostiene e mantiene in posizione l’uretra, la vescica, l’intestino e l’utero, ha perso quasi totalmente la sua tonicità, potrebbe non riuscire a svolgere il suo ruolo di sostegno. Questo può comportare che gli organi pelvici scendano verso il basso, fino a uscire dalla vagina.  Per prima cosa, niente panico. Se ci sembra che una massa fuoriesca dalla vagina, consultiamo immediatamente il nostro medico per escludere le patologie più gravi. É probabile che si tratti, infatti, di un prolasso di uno degli organi pelvici che la muscolatura debole del pavimento pelvico non è più in grado di sostenere. Sarà lo specialista a individuare la cura e gli interventi del caso.

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