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Psicofarmaci e impotenza

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Psicofarmaci e impotenza
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I farmaci antidepressivi possono avere un effetto negativo sulla funzionalità erettile e sul desiderio sessuale, ma è importante non lasciarsi prendere dallo sconforto!

Sembrerebbe che i farmaci antidepressivi possano avere un effetto negativo sulla funzionalità erettile e anche sul desiderio sessuale, sia per l’uomo che per la donna.

Nonostante ciò, è importante non lasciarsi prendere dallo sconforto. Come afferma il dottor Franco Garonna, direttore dell’Unità complessa di psichiatria della Asl veneziana e docente di psicopatologia allo Psiop: “Non bisogna essere così catastrofici, rimedi ci sono. È vero che gli antidepressivi noradrenergici e serotoninergici, praticamente tutti i più recenti, hanno un effetto sulla funzionalità erettile. E possono averlo anche sul desiderio sessuale, la famosa libido, quindi pure le donne possono sperimentare una caduta del desiderio.”

C’è da dire, però, che il calo del desiderio potrebbe essere legato alla patologia più che a un farmaco assunto per contrastarla.  Tuttavia, sempre dietro consiglio del proprio medico di fiducia, si può tentare di cambiare l’antidepressivo per valutarne gli effetti collaterali sul proprio organismo o comunque diminuirne le dosi, indagando con lo psicologo sulle motivazioni psicologiche che possono incidere sull’organismo. Anche l’utilizzo di medicinali ad hoc per ripristinare il funzionamento erettile, va discusso con il medico, ma se non sussistono controindicazioni può ritenersi un valido aiuto. Il grosso problema è che questi farmaci vengono molto spesso comprati su internet, senza alcun controllo e questo comporta un enorme rischio per il paziente. Basti sapere che il mercato online dei farmaci che aiutano l’erezione ha un fatturato superiore a quello della cocaina.

È sempre fondamentale, nei casi di calo dell’erezione, rivolgersi a uno specialista che richiederà alcuni esami: un doppler dinamico del pene, che misura l’afflusso di sangue, ed esami per valutare la sindrome metabolica (ormoni, colesterolo, glicemia), ovvero tutti i fattori che possono alterare metabolicamente l’organismo. A quel punto il medico deciderà l’eventuale terapia.

Molto spesso occorre solo pazientare:  sembrerebbe, infatti, che più cresce l’autostima, più ci si sente a nostro agio nella sessualità. Lasciarsi andare all’amore non ha età, se accettiamo e accogliamo i cambiamenti fisiologici del tempo che passa e condividiamo con il partner le nostre preoccupazioni e  i nostri desideri.

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