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Incontinenza: vero o falso?

Incontinenza

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Risposte alle domande più diffuse sull'incontinenza

“Incontinenza? Le soluzioni sono poche, mentre i fastidi sono molti”: Falso.

Già nel 1998 l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva dichiarato che “l’incontinenza è una patologia in gran parte evitabile e trattabile e non è sicuramente una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento”. Esistono vari rimedi per alleviare o che possono attenuare questo disagio: si parte con esercizi e attività (anche guidati) di riabilitazione, fino ad arrivare a quelli farmacologici. Il nostro medico di fiducia ci indirizzerà verso la consulenza di uno specialista che si occuperà di inquadrare i sintomi, prescriverà un’ecografia addominale per escludere altre patologie e ci suggerirà la terapia più consona per dare risposte alle nostre esigenze.

“Esistono vari tipi di incontinenza”: Vero.

L’incontinenza urinaria si presenta in tre modalità fondamentali: quella da sforzo, che comporta perdite lievi di urina conseguenti a un colpo di tosse, una risata fragorosa, uno starnuto, un movimento improvviso, uno sforzo fisico; quella da stimolo o da urgenza, in cui si avverte il bisogno di urinare di frequente, sia di giorno che di notte; quella mista, una forma di incontinenza che è costituita da una combinazione delle due precedenti.

“Non è un fenomeno diffuso”: Falso.

Si tratta di un fenomeno molto più diffuso di quello che crediamo, ma per molte donne e per molti uomini è ancora un tabù. Si calcola che nella popolazione tra i 15 e i 64 anni ne soffra dall’1,5 al 5% degli uomini e dal 10 al 30% delle donne: superati i 65 anni d’età la percentuale cresce: ne soffrono circa 3,4 milioni di donne, ma anche gli uomini non ne sono immuni. (Fonte: ricerca condotta da SWG per conto della Fondazione Italiana Continenza e dedicata all’incontinenza urinaria, focalizzata sul vissuto della malattia, sulla percezione e sulle modalità di rapportarsi alla malattia stessa).

“La prevenzione è possibile”: Vero.

Il focus è sui muscoli del pavimento pelvico: l’esecuzione di alcuni esercizi specifici di contrazione e rilassamento come quelli di Kegel aiuta a tonificare i muscoli della zona pelvica e a sostenere gli organi interni. Parlando con il nostro medico di fiducia potremo scegliere gli esercizi di rieducazione pelvica più adatti a controllare le contrazioni muscolari della vescica e del pavimento pelvico. Gli esercizi vanno affiancati a uno stile di vita sano, equilibrato, a regolare attività fisica (basta anche una camminata veloce ogni giorno!) e alla giusta idratazione.

“Lo stile di vita è importante”: Vero.

Per chi soffre di incontinenza si consiglia un cambiamento di stile di vita: attività fisica costante, come lo yoga, il pilates o il nuoto, una dieta equilibrata povera di grassi e zuccheri,  ginnastica riabilitativa specifica per i muscoli del pavimento pelvico.

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