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Quando la menopausa stressa anche “lui”

Il partner vive di riflesso le nostre preoccupazioni e le nostre paure…

La menopausa è un momento complesso nella vita di una donna, una fase di grande cambiamento. Dal punto di vista fisico, generalmente tra i 45 e i 55 anni, l’attività ovarica rallenta progressivamente, fino ad arrestarsi, la produzione di estrogeni cala e il ciclo mestruale si fa irregolare, fino a scomparire del tutto. Dal punto di vista psicologico, alla donna viene richiesto un nuovo sforzo, quello di reinterpretarsi e reinventarsi sotto una nuova veste di donna e di amante, mentre si cercano di affrontare i disagi di questa fase della vita: vampate, stanchezza, sbalzi d’umore, fragilità emotiva e calo del desiderio. Ma ci siamo mai chieste se la menopausa stressi anche il nostro “lui”? Capire come affrontare i sintomi della menopausa può e deve essere un momento condiviso con il nostro partner, che vive di riflesso il nostro stress e le nostre preoccupazioni: non si tratta solo di ormoni, ma anche di tenere sotto controllo i sintomi con uno stile di vita attivo e sano, un’alimentazione equilibrata, uno spirito sereno e propositivo, nonché la condivisione di paure e dubbi. Dobbiamo pensare di non sovraccaricare il partner o di trattarlo come valvola di sfogo, ma anche ricordarci che, con l’arrivo della menopausa, il nostro compagno è coinvolto in questo vortice di cambiamenti e può ritrovarsi a gestire nuove emozioni e nuove prospettive. Per questo, è importante non escludere il partner dalla nostra vita e da ciò che ci succede, con complicità e affetto, ma anche sperimentando insieme nuovi e appassionati approcci anche a letto, perché non è mai tardi per amare.
Dobbiamo anche pensare che per l’uomo non esiste il “corrispettivo” della menopausa. Per un po’ di tempo si è fatto riferimento al concetto di andropausa, che di fatto è molto diverso rispetto a quello della menopausa. Nel caso del climaterio, infatti, è possibile identificare un periodo preciso, ovvero l’assenza del ciclo mestruale per almeno dodici mesi, mentre nel caso dell’uomo non esiste un momento determinato. Come spiega Vincenzo Mirone, professore ordinario di Urologia all’Università Federico II di Napoli e segretario generale della Società Italiana di Urologia: “Il concetto di andropausa è superato da vent’anni, oggi si parla di deficienze parziali androgenetiche legate alla sindrome metabolica, che è causata da un basso livello di testosterone. Il calo di questo ormone può essere legato a sovrappeso, scarsa attività fisica, momenti di stress (anche lavorativo) e depressione”.

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