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Inquinamento da luce blu

Quando la tecnologia fa male alla pelle

Secondo studi recenti, gli apparecchi tecnologici, gli smartphone, i computer, i tablet e gli schermi a led produrrebbero quella che viene denominata “luce blu”, una fonte di inquinamento in alcuni casi responsabile dell’invecchiamento cutaneo e di maculopatie oculari. L’inquinamento da luce blu può essere molto dannoso e il pericolo è che ne siamo esposti in maniera costante. Per lavoro o abitudine, infatti, trascorriamo sempre più tempo davanti agli schermi elettronici, sottoponendo i nostri occhi e la nostra pelle a un eccesso di luce blu.

Come proteggere la pelle dalla luce blu

Per combattere gli effetti della luce blu è fondamentale cercare di limitare l’esposizione. Se, ad esempio, passiamo molte ore al giorno al desktop per lavoro, prendiamoci una pausa da smartphone e tablet quando siamo a casa o nel tempo libero, preferendo una passeggiata, una bella lettura, una chiacchierata con le persone careMolto importante è, inoltre, nutrire la pelle dall’interno, facendo sport, ossigenandola e dedicando più attenzione all’alimentazione. Anche nell’ambito dello skin care ci si sta rivolgendo sempre di più alla salute e meno alla ricerca ossessiva della bellezza omologata: impariamo ad accettare rughe e segni d’espressione che ci rendono uniche, a patto che la pelle sia in salute, sana e luminosa. Per contrastare, dunque, l’inquinamento da luce blu è fondamentale scegliere prodotti di bellezza specifici, che uniscono all’azione idratante anche una particolare protezione contro questo tipo di inquinamento. Di notte, meglio applicare una crema ad azione detox che rafforzi e nutra le cellule epidermiche mentre siamo a riposo.

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